I° GIORNO
Arrivo alla struttura scelta
II° GIORNO
Visita a Chiusi, questo è il percorso che noi consigliamo:
catacomba di s.caterina: La catacomba di S. Caterina si trova a
Chiusi Scalo, in via Cassia Aurelia, SS 146, e conserva una ricca
documentazione epigrafica, in prevalenza di carattere pagano, databile
intorno al III secolo d.C.
Una delle caratteristiche comuni ad entrambe le catacombe di Chiusi è la
particolare conformazione delle gallerie. Lungo le pareti, infatti, si trovano
al posto dei consueti loculi, grandi arcosoli costituiti da due arcate
affiancate e sormontate da una nicchia a sesto ribassato. Alcuni di questi
presentano anche un loculo, assumendo così la funzione di vere tombe di
famiglia. La chiusura dei sepolcri è affidata a grandi tegole, raccordate da
coppi, così da far assumere a queste coperture la forma di un tetto, con
chiari riferimenti alla tradizione etrusca delle tombe, scavate nella roccia e
coperte da tegoloni.
Labirinto di porsenna:
(entrata dal
Museo della Cattedrale, Piazza Duomo, con guida).
Il Labirinto di Porsenna è un tratto percorribile dei cunicoli etruschi, un
tempo ritenuti facenti parte del mitico labirinto che poteva condurre al
Mausoleo del Lucumone Porsenna.
Si tratta di una rete di cunicoli utilizzati in epoca etrusca come sistema di
approvvigionamento idrico e in seguito abbandonato.
La visita ci conduce all’interno di una cisterna romana del I sec. A. C.,
situata proprio sotto Piazza Duomo, per uscire poi dalla Torre
Campanaria, già Torre Civica dal 1100. E’ possibile salire sulla sommità
della Torre (27 m. per 142 gradini) per godere del panorama della Valdichiana
museo della cattedrale : Da Piazza Baldini, già Piazza Duomo, è possibile visitare il Museo della
Cattedrale, inaugurato nel 1984, che conserva accanto a paramenti liturgici
e sacri, documenti e reperti che testimoniano l’importanza e il precoce
sviluppo del Cristianesimo a Chiusi.
Da non perdere i “Codici Miniati”, una raccolta di 21 codici in cartapecora,
miniati da pittori senesi, cremonesi e veneti del XV secolo, utilizzati dai
monaci benedettini per le celebrazioni in canto gregoriano.
Museo archeologico nazionale: Il Museo Archeologico Nazionale (dal 1901 nella attuale sede) è stato
rinnovato nel 2003 ed è stato definito dalla rivista National Geographic,
il museo più bello del mondo per l’allestimento.
All’interno sono esposti in gran parte reperti etruschi, secondo un
criterio di tipo cronologico e tematico insieme, cercando, dove possibile
di ricostruire gli antichi contesti.
Tra i reperti qui conservati si segnalano le produzioni locali (Canopi,
vasi di bucchero, sculture funerarie in pietra fetida o in terracotta) e
alcune ceramiche provenienti dall’Attica (con le imitazioni etrusche).
Il Museo ospita anche reperti di origine romana fino ad arrivare a
produzioni di epoca longobarda.
Tombe etrusche:Dal Museo Archeologico Nazionale è possibile concordare la visita
alle Tombe etrusche: Tomba del Leone con soffitti intagliati a
lacunari e parte dell’originaria decorazione pittorica; Tomba della
Pellegrina appartenuta alla famiglia dei Sentinates, ed oggetto di
saccheggi clandestini nell’antichità (visitabili tutti i giorni); la
famosa Tomba della Scimmia, scoperta nel 1846 da A. François,
con frammenti di decorazione raffiguranti gare atletiche in onore
della defunta (è visitabile il martedì, giovedì e sabato solo su
prenotazione dal Museo Archeologico Nazionale).La necropoli
etrusca si trova nei pressi del Lago di Chiusi, per raggiungerla è
necessario, quindi, prendere il proprio mezzo e farsi accompagnare
dal custode del Museo.