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ANTICA ETRURIA E MEDIOEVO

ANTICA ETRURIA E MEDIOEVO

ANTICA ETRURIA E MEDIOEVO - Aigo Travel

Questo itinerario vi farà riscoprire la storia più antica e leggendaria degli Etruschi, per poi condurvi tra alcuni dei più interessanti borghi medioevali, senza dimenticare i prodotti della terra come il prestigioso Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano, solo per fare qualche esempio, e le splendide terme di Chianciano che offrono un avvincente Percorso Sensoriale. Partiremo con Chiusi e le sue tombe etrusche per poi andare a Pienza, Abbadia S. Salvatore, Montepulciano, Castiglione del Lago ( una breve incursione in territorio umbro), S. quirico d'orcia, Abbazia S.Antimo e Montalcino.

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I° GIORNO
 
Arrivo alla struttura scelta
 
II° GIORNO
Visita a Chiusi, questo è il percorso che noi consigliamo:
catacomba di s.caterina: La catacomba di S. Caterina  si trova a
Chiusi Scalo, in via Cassia Aurelia, SS 146, e conserva una ricca
documentazione epigrafica, in prevalenza di carattere pagano, databile
intorno al III secolo d.C.
Una delle caratteristiche comuni ad entrambe le catacombe di Chiusi è la
particolare conformazione delle gallerie. Lungo le pareti, infatti, si trovano
al posto dei consueti loculi, grandi arcosoli costituiti da due arcate
affiancate e sormontate da una nicchia a sesto ribassato. Alcuni di questi
presentano anche un loculo, assumendo così la funzione di vere tombe di
famiglia. La chiusura dei sepolcri è affidata a grandi tegole, raccordate da
coppi, così da far assumere a queste coperture la forma di un tetto, con
chiari riferimenti alla tradizione etrusca delle tombe, scavate nella roccia e
coperte da tegoloni.
 
Labirinto di porsenna:
(entrata dal
Museo della Cattedrale, Piazza Duomo, con guida).
Il Labirinto di Porsenna è un tratto percorribile dei cunicoli etruschi, un
tempo ritenuti facenti parte del mitico labirinto che poteva condurre al
Mausoleo del Lucumone Porsenna.
Si tratta di una rete di cunicoli utilizzati in epoca etrusca come sistema di
approvvigionamento idrico e in seguito abbandonato.
La visita ci conduce all’interno di una cisterna romana del I sec. A. C.,
situata proprio sotto Piazza Duomo, per uscire poi dalla Torre
Campanaria, già Torre Civica dal 1100. E’ possibile salire sulla sommità
della Torre (27 m. per 142 gradini) per godere del panorama della Valdichiana
 
museo della cattedrale : Da Piazza Baldini, già Piazza Duomo, è possibile visitare il Museo della
Cattedrale, inaugurato nel 1984, che conserva accanto a paramenti liturgici
e sacri, documenti e reperti che testimoniano l’importanza e il precoce
sviluppo del Cristianesimo a Chiusi.
Da non perdere i “Codici Miniati”, una raccolta di 21 codici in cartapecora,
miniati da pittori senesi, cremonesi e veneti del XV secolo, utilizzati dai
monaci benedettini per le celebrazioni in canto gregoriano.
 
Museo archeologico nazionale: Il Museo Archeologico Nazionale (dal 1901 nella attuale sede) è stato
rinnovato nel 2003 ed è stato definito dalla rivista National Geographic,
il museo più bello del mondo per l’allestimento.
All’interno sono esposti in gran parte reperti etruschi, secondo un
criterio di tipo cronologico e tematico insieme, cercando, dove possibile
di ricostruire gli antichi contesti.
Tra i reperti qui conservati si segnalano le produzioni locali (Canopi,
vasi di bucchero, sculture funerarie in pietra fetida o in terracotta) e
alcune ceramiche provenienti dall’Attica (con le imitazioni etrusche).
Il Museo ospita anche reperti di origine romana fino ad arrivare a
produzioni di epoca longobarda.
 
Tombe etrusche:Dal Museo Archeologico Nazionale è possibile concordare la visita
alle Tombe etrusche: Tomba del Leone con soffitti intagliati a
lacunari e parte dell’originaria decorazione pittorica; Tomba della
Pellegrina appartenuta alla famiglia dei Sentinates, ed oggetto di
saccheggi clandestini nell’antichità (visitabili tutti i giorni); la
famosa Tomba della Scimmia, scoperta nel 1846 da A. François,
con frammenti di decorazione raffiguranti gare atletiche in onore
della defunta (è visitabile il martedì, giovedì e sabato solo su
prenotazione dal Museo Archeologico Nazionale).La necropoli
etrusca si trova nei pressi del Lago di Chiusi, per raggiungerla è
necessario, quindi, prendere il proprio mezzo e farsi accompagnare
dal custode del Museo.

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III GIORNO
 
Oggi vi suggeriamo di visitare Pienza e Abbadia S. Salvatore
 
Pienza: 
 La storia di Pienza è strettamente legata a quella di Enea Silvio Piccolomini nato a Pienza il 18 Ottobre 1405 e diventato Papa nel 1458 col nome di Pio II.

Grande umanista Pio II volle trasformare la natia Pienza (Corsignano) da piccolo borgo medioevale (l'antico Castello di Corsignano è conosciuto fin dal 828) in un residenza papale in stile rinascimentale.


Tutta la città "gira" attorno alla Piazza Pio II con il Duomo ed i suoi bellissimi Palazzi Rinascimentali
2.       Palazzo Piccolomini
6.       il caffe "La Posta"
7.       Palazzo Tommaso Piccolomini
8.       La Canonica
Abbadia s.salvatore:
 
per un millennio circa ebbe ad irradiare il suo potere in tutta la zona amiatina orientale, restano la chiesa e la cripta. Dalla storia e dalla leggenda si apprende che questo monastero, prima benedettino poi cistercense, nacque intorno al 750 per volere del re longobardo Rachis, che lo destinò inizialmente al controllo della via Francigena, che correva lungo la vallata immediatamente sottostante. Successivamente il potere temporale di questa abbazia, pur scontrandosi assai spesso con gli Aldobrandeschi, i potenti nobili i cui territori comprendevano tutto il versante occidentale dell'Amiata, trova grandi riscontri nella storia della Toscana e nei rapporti fra Papato e Imperatori. In tale contesto storico ambientale, registra un notevole interesse anche il borgo medioevale, che si conserva quasi intatto con anguste strade pittoresche. Nei dintorni di Abbadia la cappella dell'Ermeta, cicondata da una fitta boscaglia. 
 
IV GIORNO
 
In questa giorna visiteremo Montepulciano e ci rilasseremo a Castiglione del Lago
 
Montepulciano:
Partendo dalla parte bassa della città,all'esterno delle mura, si trovano la Chiesa di Sant'Agnese con portale gotico originale (XIV) e facciata a balzana del Viviani (1926), la Fortezza medicea del Sangallo e la trecentesca porta di Gracciano ristrutturata dallo stesso Sangallo agli inizi del 1500. Entriamo nel centro storico per la Porta di Gracciano: poco piu avanti, a sinistra della Colonna del Marzocco, in Piazza Savonarola possiamo vedere la chiesetta di San Bernardo (XVIII sec.) dell'architetto Andrea Pozzo. Sul lato destro della strada si trova il Palazzo Avignonesi del Vignola. Seguono altri palazzi rinascimentali fino ad arrivare al Palazzo Bucelli nel cui basamento sono murate numerose urne cinerarie e varie pietre e iscrizioni etrusche e latine. Si giunge poi in P.za Michelozzo dove si trova la bella chiesa di S. Agostino con la facciata di Michelozzo. Nella stessa piazza si nota la Torre di Pulcinella (circa XVI sec.) con la caratteristica maschera che batte le ore.

Continuando a salire troviamo le Logge del Grano o del Mercato, del Vignola, poi il Palazzo Cervini di Giuliano da Sangallo, con la caratteristica pianta ad U ed il cortile esterno. Si arriva poi ai Palazzo Grugni ed alla Chiesa del Gesù, con facciata grezza, bellissima opera di barocco italiano di Andrea Pozzo. Segue il tratto rettilineo di Via dell'Opio fino al quadrivio di Via delle Farine. Siamo cosi arrivati in Via del Poliziano con la trecentesca casa del Poeta, seguita da alcuni palazzi del XVII sec.. Alla fine del viale alberato troviamo la Chiesa di Santa Maria dei Servi (XIV sec.) con facciata gotico-toscana ed un artistico portale. All'interno nel terzo altare a sinistra, possiamo ammirare un prezioso dipinto su tavola di Duccio di Boninsegna da Siena: la Madonna con Bambino.

Subito dopo la chiesa si aprono due vie : quella a sinistra è la via di Collazzi, dalla quale si scopre, in basso, lo stupendo Tempio di S. Biagio; la strada di destra è la Via di San Donato, che costeggia la Fortezza salendo verso Piazza Grande, il centro monumentale della città. Siamo arrivati così nella parte più alta di Montepulciano. Il primo edificio che colpisce la nostra attenzione nella piazza è sicuramente il palazzo comunale. La sua costruzione, iniziata nella seconda metà del 1300, si protrasse sino alla metà del 1400; la ristrutturazione e il disegno finale sono di Michelozzo. Rivestito in travertino, è di gusto fiorentino sia nell'impianto generale della facciata sia nei dettagli ed ha una notevole somiglianza con Palazzo Vecchio di Firenze.

All'interno, attraverso il portale, si apre un cortile con due belle logge affrontate ad archi leggermente ribassati. E' possibile l'accesso alla torre, da cui si abbraccia uno dei più bei panorami del mondo. Nelle belle giornate si possono vedere, dal lato della Val di Chiana, lontane catene di monti quali il Catria, i Sibillini, il Cimone, le vette più alte del Gran Sasso e , al di là delle cime preappenniniche, Perugia, il Subasio ed Assisi; dall'altro lato il Monte Amiata, la Val d'Orcia, Pienza, Monticchiello e in lontananza, nei giorni più limpidi, le torri di Siena. Si può ammirare, ai piedi degli Appennini la lunga striscia del Lago Trasimeno con le sue isole, e i due laghi di Montepulciano e di Chiusi.

Le altre costruzioni della piazza sono: di fonte al Pozzo dei Grifi e dei Leoni il Palazzo del Capitano del Popolo, uno degli esempi di arte gotica rimasti a Montepulciano; subito dopo, il Palazzo Tarugi del Sangallo; di fronte al municipio, il Palazzo Contucci sempre del Sangallo e con l'ulimo pino in cotto di Baldassarre Peruzzi; infine il Duomo, al cui interno si trova il trittico del senese Taddeo di Bartolo.

Proseguendo per Via Ricci dove, subito a destra, si trova il Palazzo Neri-Orselli, in puro stile gotico-senese; di fronte palazzo Ricci di Baldassarre Peruzzi. Alla fine di Via Ricci incontriamo la Chiesa di San Francesco con un bel portale gotico; dalla piazzetta antistante si gode un bellissimo panorama. Da qui proseguiamo per via del Poggiolo e troviamo, in fondo a sinistra, la Chiesa di Santa Lucia, in stile Barocco seicentesco. Infine, a circa 1 km dalla cinta muraria, ai due lati opposti della città, si trovano il Tempio di San Biagio e la chiesa di Santa Maria delle Grazie.
 
Castiglione del lago:
 
Il paese, uno dei primi ad essere classificati fra i Borghi più belli d'Italia, fa parte del Parco del Lago Trasimeno,e offre  oltre alle strutture correlate alla balneazione, come spiagge attrezzate, surfing, vela, sci acquatico, ecc., offre anche una piscina coperta comunale, campi da tennis, un Percorso Vita che dal lago si snoda fino a sotto il castello, un Percorso Monumentale fra Medioevo e Rinascimento di grande fascino.
Consigliamo la visita del Palazzo Ducale e della Fortezza.

V GIORNO
 
Ammireremo gli splendidi borghi di s. quirico d’orcia, S. antimo e Montalcino
 
s.quirico d’orcia
 
San Quirico è un esempio notevole di struttura urbanistica medievale. Buona parte della cinta muraria quattrocentesca è ancora integra e ben conservata, grazie anche ad un recente intervento di valorizzazione, mancante solamente della porzione nord-ovest e di un tratto a sud. Sono in parte visibili ancora ben 14 fra torri e torrette, alcune delle quali incorporate in altre strutture. Non esistono più le porte Nord e Sud: conservate sono invece la Porta Nuova – rimaneggiata più volte - e quella dei Cappuccini, l'unica rimasta delle tre della prima cinta muraria.
Quest’ultima è particolarmente originale: il corpo centrale a sei lati è coronato da una serie di piccole mensole in pietra a sostegno della grande porta che si apre ad arco tondo e presenta prima un passaggio coperto a botte, poi un arco acuto cui segue un arco ribassato sotto una torre rettangolare aggiunta posteriormente. Originariamente era dotata di barbacane avanzato, del quale si notano i resti. Nella parte più elevata degli Horti Leonini si trovano gli scarsissimi resti della Torre del Cassero, che era alta circa 39 metri, distrutta quasi totalmente durante la ritirata dei Tedeschi nel 1944. Sulla Via Francigena, poi Strada Regia Romana e oggi Via Dante Alighieri con le piazze Chigi e della Libertà, si affacciano tutti i monumenti della cittadina: da nord, la Collegiata, il Palazzo Chigi Zondarari, la chiesa di San Francesco sulla piazza antistante la Porta Nuova, il giardino rinascimentale degli Horti Leonini, la già nominata Grancia e il Giardino delle Rose.
Abbazia s. Antimo:
come precedentemente vorremo descrivervi l’abbazia e la sua storia,  che cosa vedrete e cosa respirerete, vorremmo raccontarvi di questa abbazia la cui origine risale ai tempi di Carlo Magno, della solennità della sua chiesa e del suo apogeo, dei suoi appartamenti vescovili . In realtà vista la nostra incapacità di dare un’idea di questo luogo con le parole preferiamo in questo caso lasciarvi “la sorpresa” invitandovi ad andarla a visitare, fidandovi della nostra parola !
 
montalcino:
 
questo nome ovviamente ci ricorda uno dei vini più prestigiosi in italia: il brunello e nelle enoteche del centro avrete anche la possibilità di degustarlo. Ma montalcino è anche storia e un affascinante e inalterato borgo medioevale.La prima importante presenza stanziale sul territorio è legata al sito archeologico di Poggio alla Civitella (su una altura a 3 km da Montalcino) con resti etruschi del periodo arcaico ed ellenistico: a partire dal VI sec. a.C. la collina ha ospitato un villaggio e più tardi una fortezza con tre circuiti difensivi, abbandonata presumibilmente durante il III sec. a.C.
Girando per la città si possono ammirare numerose opere architettoniche di epoca medievale, a cominciare dalle mura di cinta che conservano ancora le antiche porte e parte dei torrioni, il Palazzo Comunale (edificio di architettura pubblica della fine del Duecento), i Loggiati di Piazza del Popolo (con arcate del XIV e XV sec.), la Cattedrale in stile neoclassico (costruita su una antica Pieve del XI sec.), il Santuario della Madonna del Soccorso (edificato nel XVII sec. su una chiesa quattrocentesca), la Chiesa di Sant'Egidio (la chiesa dei senesi, del XIV sec.), e le bellissime chiese trecentesche di Sant'Agostino (presenti affreschi di scuola senese del XIV sec.) e di San Francesco, con gli annessi Conventi aperti su bellissimi chiostri
 
VI GIORNO
 
In questa giornata potrete decidere di fare shopping, visitare qualche cantina oppure anche andare a farvi coccolare alle terme di Chianciano
 
VII GIORNO
 
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